Il Finalese

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Alle spalle di Finale Ligure, tra il mare e le montagne, si sviluppa quel magico territorio chiamato “Finalese”.

Un’area tutto sommato piccola ma che sa stupirti dietro ogni angolo con scorci diversi.

Una serie di altipiani solcati da profonde vallate che dividono quello che un tempo era un unico plateau,

di un calcare talmente particolare da guadagnarsi anche un nome tutto suo,         

La Pietra di Finale.

Un calcare ricco di fossili a volte interi a volte no, denti di squalo,

scheletri di riccio, rosa o bianco, a volte compatto a volte poroso, ma sempre perfetto per arrampicarci sopra!

Sono oltre tremila le strade verticali che sono state

chiodate nel corso degli anni.

Tra le leccete e la macchia mediterranea inestricabile e impenetrabile scorrono centinaia di chilometri di sentieri

da percorrere a piedi o in bici che di tanto in tanto si affacciano sulle

falesie a picco a volte sul mare altre sulle valli

incise, con panorami da cartolina.

Ma la prima attività che l’uomo ha fatto nel Finalese è la speleologia!

Il territorio è infatti costellato da centinaia di grotte abitate già dall’uomo di Neanderthal…

Alcune di queste, senza la pretesa di essere grandi abissi, superano comunque qualche chilometro e riservano angoli davvero particolari,

scorrendo spesso al contatto tra la Pietra di Finale e il suo substrato,

portando via le acque di una valle e trasportandole in un’altra attraverso veri e propri trafori idrogeologici.

 

 Per approfondire.  

Area carsica del Finalese 

Da scoprire.

Museo Archeologico del Finale 

Grotte turistiche Borgio Verezzi

Outdoor Finale Ligure